Ogni operazione commerciale ha i suoi rischi, tra i quali quello di mancato pagamento. Questo rischio esiste sia nelle operazioni commerciali a livello nazionale, sia internazionale, e può associarsi ad una situazione di insolvenza da parte del debitore. In questi casi è molto probabile che il creditore ed il debitore debbano ricorrere ad una procedura concorsuale o di insolvenza.

In seno all’Unione Europea, il Regolamento (CE) n° 1346/2000 del Consiglio del 29 maggio del 2000 relativo ai procedimenti di insolvenza, stabilisce un quadro comune per i procedimenti di insolvenza all’interno dell’Unione Europea. Il Regolamento del 2000 si fa carico di determinare quali siano i tribunali competenti per il procedimento principale e dei procedimenti secondari, ed anche determinare quale sia la Legge applicabile.

Nell’ambito internazionale, sulla stessa linea e nel quadro della Commissione delle Nazioni Unite per il Diritto Commerciale Internazionale, la Legge Modello CNUDMI sull’Insolvenza Transfrontaliera, del 30 maggio del 1997 ha come fine principale quello di autorizzare e promuovere la cooperazione e la coordinazione tra giurisdizioni e non quello di promuovere l’unificazione del diritto sostanziale in materia di insolvenza, rispettando le differenze tra i diversi diritti processuali di ogni Paese.

Comunque, anche tra i Paesi dell’Unione Europea, la normativa in materia varia molto da un Paese ad un altro: alcuni Paesi distinguono vari procedimenti di insolvenza mentre altri hanno un solo tipo di procedimento. Inoltre i termini e le obbligazioni che gravano sui debitori e sui creditori, soprattutto all’ora di dichiarare il credito, differiscono nelle distinte normative.

Da SANCHIS & PARTNERS assistiamo tutte quelle imprese che possano essere colpite dall’eventuale situazione di crisi economica di una società, che siano creditori o debitore sottoposto a fallimento o insolvente. Per questo, presso il nostro studio lavorano professionisti con esperienza in materia sia a livello nazionale che internazionale.